Allenamento: meglio soli o accompagnati?

  • Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO
  • 02 gen, 2018
allenamento di gruppo in palestra

Tra gli sportivi non sono pochi coloro che preferiscono svolgere le quotidiane attività di allenamento in beata solitudine. I motivi sono principalmente di ordine pratico: senza compagni di allenamento, non si è costretti a sottostare, anche solo in parte, alla volontà altrui.

 

Inoltre, si possono scegliere in piena autonomia orari, durata e tipologia di allenamento, modellandolo in perfetta conformità ai propri gusti e alle proprie esigenze.

 

Tuttavia, anche l’allenamento in compagnia ha i propri risvolti positivi, affatto trascurabili. Per chi avesse dubbi sulla modalità più adatta, ecco una breve guida alla scelta della soluzione più congeniale.

Allenarsi in compagnia: vantaggi

Il primo benefit derivante dall’allenamento in coppia o in gruppo è di natura motivazionale. Uno o più compagni possono rendere l’allenamento più piacevole e leggero, attenuare il senso di ripetitività e allontanare il pericolo che la noia derivante da gesti ed esercizi ripetuti abbia il sopravvento.

E poi la presenza di compagni di allenamento tiene all’erta e alimenta lo spirito di competizione, inducendo lo sportivo a non abbassare il livello di intensità.

Ovviamente servono compagni di allenamento con cui si abbia piena sintonia sotto ogni punto di vista: dal rispetto degli orari al mantenimento di analoghi ritmi di lavoro, passando per indoli caratteriali complementari. In questo modo ciascuno potrà essere di sprone all’altro e gli allenamenti risulteranno non solo più piacevoli ma anche notevolmente più efficaci.

Allenarsi in compagnia: svantaggi

Per contro, la compresenza di una o più persone nell’ambito del medesimo contesto di allenamento può comportare l’abbassamento dei livelli di concentrazione e un maggiore pericolo di incorrere in diversivi e distrazioni.

Inoltre, se fra gli sportivi c’è un vistoso divario in termini di livello di preparazione, il lavoro dell’uno o dell’altro ne risentirà: o il meno preparato arrancherà rispetto a chi è più in forma (con un conseguente calo motivazionale), o quest’ultimo sarà costretto a esercitarsi al ribasso per non lasciare indietro il compagno di attività meno allenato.

L’altro inconveniente dipende dal livello di serietà dei singoli componenti del gruppo, oltre che dalla possibilità di armonizzare i rispettivi impegni: il rischio infatti è che dopo qualche sessione il gruppo si sfaldi a causa della mancata collimazioni degli orari dei vari componenti.

Allenarsi da soli

In sintesi, allenarsi da soli paga in termini di ottimizzazione dei tempi e di mantenimento della concentrazione, ma è una soluzione che espone maggiormente le persone al rischio di noia e di routine.

Si tratta di una modalità adatta a chi è animato da forti motivazioni e preferisce dedicarsi all’attività fisica con la massima concentrazione.

Per contro, allenarsi in gruppo favorisce la socialità e la reciproca motivazione, ma rischia di rivelarsi dispersivo e di non portare risultati pienamente efficaci; i noltre non si è più padroni assoluti del proprio tempo.

Si tratta di una modalità riservata a coppie o gruppi particolarmente affiatati e in sintonia, costituiti da sportivi che denotano un analogo livello di preparazione fisica.

Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 02 gen, 2018

Tra gli sportivi non sono pochi coloro che preferiscono svolgere le quotidiane attività di allenamento in beata solitudine. I motivi sono principalmente di ordine pratico: senza compagni di allenamento, non si è costretti a sottostare, anche solo in parte, alla volontà altrui.

 

Inoltre, si possono scegliere in piena autonomia orari, durata e tipologia di allenamento, modellandolo in perfetta conformità ai propri gusti e alle proprie esigenze.

 

Tuttavia, anche l’allenamento in compagnia ha i propri risvolti positivi, affatto trascurabili. Per chi avesse dubbi sulla modalità più adatta, ecco una breve guida alla scelta della soluzione più congeniale.

Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 06 nov, 2017

Lo sport oggi conosciuto come Kick Boxing è il risultato di un complesso mix di diverse discipline da combattimento, perlopiù di origine orientale; in particolare  sono coinvolti stili e tecniche mutuati dal Taekwondo – a sua volta risultato di un lungo ed elaborato blend di antiche arti marziali coreane e giapponesi – e dal Full Contact Karate, ossia l’evoluzione dell’antica disciplina giapponese, ripensata dall’americano Joe Lewis.

La commistione di queste due discipline è utilizzata specialmente per quanto riguarda la postura e il movimento della parte bassa del corpo e il modo di sferrare i calci; per ciò che riguarda il busto invece il riferimento principale è la boxe tradizionale di matrice britannica.

In questo modo, la Kick Boxing si propone come un efficace ponte tra culture e tradizioni di combattimento orientali e occidentali.
Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 17 ott, 2017

Con l’avanzare dell’età, prendersi cura della propria forma fisica diviene sempre più arduo e faticoso.

Anche per questo motivo, molti anziani preferiscono accantonare l’attività fisica quotidiana, ritenendola non più adatta al loro stato di usura di ossa, articolazioni e fibre muscolari.

Ciò è vero e falso allo stesso tempo: da un lato infatti è evidente come una persona di 60 o più anni non possa svolgere la stessa attività fisica di un trentenne, soprattutto dal punto di vista dell’intensità; dall’altro, è stato ampiamente provato come l’esercizio quotidiano, se adeguatamente commisurato alla fascia d’età di appartenenza e alle condizioni psicofisiche generali, possa portare solo benefici alla salute individuale, migliorando la qualità e le aspettative di vita.
Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 07 set, 2017

Fare attività fisica apporta numerosi benefici, in quanto consente non solo di mantenersi in forma, ma anche di migliorare lo stato generale di salute, e ridurre i rischi di patologie e problematiche di diversa natura.

Un allenamento costante è dunque fondamentale per il benessere generale del corpo, senza contare il fatto che praticare sport permette di scaricare lo stress e le tensioni, aiutandoci quindi ad affrontare meglio le quotidiane difficoltà con risvolti positivi a livello psico-sociale. Se fare attività fisica è consigliato a tutti, altrettanto importante è però affidarsi a dei professionisti, soprattutto se ci si avvicina all’allenamento per la prima volta e si necessita quindi di una guida che sappia indicare il programma più adatto alle nostre esigenze.

Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 17 ago, 2017

Seguire un corretto regime alimentare, sia prima che dopo un’attività fisica, è indispensabile per ottenere dei reali benefici non solo per i muscoli ma per l’intero organismo.

Spesso chi pratica uno sport o segue un ciclo di allenamento in palestra non sa esattamente qual è la migliore dieta da adottare per riuscire a ottenere un corpo tonico e in forma. Scegliere correttamente i cibi e programmare un regime alimentare equilibrato è una prerogativa indispensabile per far si che l’allenamento svolto riesca effettivamente a produrre dei risultati.

Quali sono, quindi, i cibi da assumere durante e dopo l’allenamento?
Quali le vitamine e le altre sostanze che non devono mai mancare nel nostro regime alimentare?
Autore: RUSPI MORENDO REGINALDO 17 lug, 2017

Soprattutto in vista dell’estate, molte persone, intimorite dalla fatidica prova costume, intensificano il loro allenamento per arrivare in forma in spiaggia; ma giunto il periodo estivo, altrettanto spesso ci si dimentica delle attività fisiche per dedicarsi al tempo libero o semplicemente per rilassarsi. Se è bene concedersi un po’ di relax, è altrettanto fondamentale non trascurare la propria forma fisica, anche per non vanificare tutti i risultati raggiunti con l’allenamento.

Ma come riuscire a tenersi in forma in estate? Quali gli esercizi più indicati per conservare una silhouette invidiabile e dei muscoli scolpiti?
La soluzione ideale è adottare una routine di allenamento da svolgere a casa, prevedendo una serie di esercizi di base particolarmente efficaci sia per rassodare e dimagrire che per aumentare la massa muscolare.

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